Drops of water

Sottile, eterea Mona di Orio una delle personalità più affascinanti nell’universo del profumo.
Mi sono imposta di scrivere queste poche righe malgrado il senso di irrealtà che mi circonda e mi attraversa.
Tante persone, come me, l’hanno adorata in questi anni non solo per le sue creazioni, ma anche per la capacità di darsi in pasto a domande e curiosità del pubblico, offrendosi sempre con tanta generosità.
L’ultima volta che l’ho vista non ho potuto fare a meno di scattarle l’ennesima foto, perché la sua presenza aveva deliziato la serata e volevo portare con me un suo ricordo.

Dopo aver dato prova di creatività e maestria componendo una collezione di meravigliose fragranze, Mona è arrivata ad esplorare le proporzioni minime, i singoli accordi e la loro interna armonia animata dalla grande passione per le materie prime che l’ha sempre contraddistinta. Quando parlava di vaniglia, gelsomino o agrumi gesticolava come se tenesse davvero tra le mani baccelli, fiori e frutti e volesse aprirli, per far scaturire tutto il profumo del mondo.

La prima volta che l’ho incontrata, nel 2009 grazie ad Extrait, le ho chiesto quale sarebbe stato l’odore, non ancor inventato, che avrebbe voluto catturare. Nel video che segue è raccolta la risposta che ci diede da cui traspare tutta la sua luminosa vitalità.
Non posso che ringraziarla, nel senso più letterale del termine. Provare cioè a restituire almeno un soffio della grazia che lei ci ha donato.

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