Profumo e personalità

infine4A Saints-Maries-de-la-Mer, in Francia, ho trovato un negozio di profumi piuttosto insolito. Sugli scaffali in legno erano appoggiare decine di ampolle di vetro trasparente: nessun liquido all’interno, solo alcune sfere di vetro colorato che erano state irrorate di profumo.
La commessa mi ha invitato ad annusare le ampolle a una a una. “Da una parte metti quelle che ti piacciono, dall’altra quelle che non ti piacciono”. Ho iniziato diligentemente a eseguire questo compito e dopo una lunga selezione ho individuato una decina di profumi che mi hanno lasciato indifferente e due di mio gusto.
“Bene” mi ha detto la commessa “le fragranze che hai scelto corrispondono a personalità antitetiche“. Non mi sono stupita del responso, da sempre convivo con una melange di attitudini e interessi contrapposti. Mi sono solo meravigliata che l’analisi del profumo lo rivelasse così chiaramente. La mia scelta è ricaduta su una fragranza ambrata e una floreal-talcata che corrispondono rispettivamente una personalità istintiva e a una molto controllata. Altri approfondimenti mi sono stati forniti insieme alle fragranze che, data la simpatica esperienza e il prezzo ragionevole, non ho potuto fare a meno di acquistare.

La linea di cui sto parlando si chiama In Fine, termine che vuole evocare la soddisfazione di aver trovato – finalmente – il proprio profumo personale. La brochure di accompagnamento spiega che le fragranze sono a base di essenze naturali.
infine3 Dietro il marchio In Fine c’è un naso di nome Jean Patout che ha compito uno studio sul rapporto tra profumo e personalità raccolto in un libro intitolato Pied de Nez, (espressione francese che significa “marameo”n.d.r.).
Nei negozi In Fine, dislocati in Francia e Belgio “Puoi vivere l’emozione di guardarti in uno specchio che riflette la tua vera natura“.
I profumi della linea hanno un’impronta piuttosto classica. Tutti molto equilibrati, ben fatti, gradevoli, ma a mio parere senza particolari note di originalità.

Anche se sono poco incline a pensare che ci sia un profumo che combaci con il nostro “vero essere”, trovo molto interessante l’idea di una psicologia del profumo, che approfondisca le risonanze interiori che si creano tra noi e le composizioni olfattive.

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