A spasso con Hilde Soliani

prova_colore rosso

Sabato di pioggia, seguendo uno sciame di donne e uomini con trolley appresso, approdo al Cosmoprof di Bologna, la fiera della cosmesi e delle vanità. Ho appuntamento con Hilde Soliani, creatrice di pofumi in visita anche lei al salone. Di Hilde Soliani ho solo sentito parlare, le sue fragranze non sono mai arrivate al mio naso e ho una grande curiosità di conoscere questa donna così defilata dai soliti ambienti della profumeria artistica.

E capisco subito perché: Hilde è uno spirito indipendente che ama esprimere le sue opinioni senza mezzi termini. È donna dai giudizi dicotomici, o bianco o nero, e i giornalisti spesso non hanno il coraggio di riportare le sue affermazioni, come ad esempio che… Bhé chi fosse curioso di saperlo mi scriva in privato.

Dirò intanto che l’Hilde-pensiero si basa su tre pilastri:

  • i soli grandi creatori di fragranze viventi sono Jean-François Laporte, Jean-Claude Ellena e l’adorato Frédéric Malle (ovvero la sua “scuderia” di nasi);
  • la profumeria di nicchia dovrebbe essere mooolto più selettiva;
  • imitatori e plagiari vanno abbattuti.

salissimoFate caso al suo sguardo di fuoco quando, assaggiando un suo profumo, oserete dire: “assomiglia a…”.

Un certo gusto per l’esagerazione emerge dal nome delle sue ultime fragranze tra cui menziono le mie preferite: CioccoRosissimo e Salissimo. Superlativi golosi applicati a profumi che sono in realtà equilibrati e minimali.

Mi colpisce la loro struttura “paratattica”. Le note olfattive sembrano affiancate l’una all’altra su un piano orizzontale, non verticale secondo la consueta piramide. All’inizio distinte tra loro, vanno poi fondendosi insieme man mano che la fragranza evolve sulla pelle, formando un perfetto accordo. E questa è l’anima del profumo, che rimane tale e quale fino alla fine.

Le altre fragranze della “linea culinaria” di Hilde Soliani sono Acquissima, Dolcissimo, Freschissimo e Fragola Salata. L’attenta selezione degli ingredienti sta alla base della sua ricerca. Il suo estro è improvviso e, a suo dire, disordinato. L’ispirazione può arrivare dai cibi che assaggia o dal desiderio di sperimentare accostamenti insoliti. Fosse per lei si dedicherebbe in gran parte alla ricerca delle materie prime in giro per il mondo, o a creare note olfattive originali. Forse non è il caso che io riveli l’essenza che sta cercando di estrarre da un ingrediente fondamentale della nostra cucina. Sicuro è che non si limita a ricreare un certo sentore usando un ventaglio di note a disposizione, ma tenta di estrarlo dalla materia fragrante, ricorrendo a strani intrugli a base di azoto liquido.

Dove provare le fragranze di Hilde Soliani? Probabilmente non nella profumeria sotto casa, e neanche in quella selettiva di Milano, e forse neppure in quel negozio di nicchia tanto fornito che vi consiglia bene. Quando sarete pronti, saranno loro a trovare voi, ovunque siate

Fa molto “Don Juan” di Castaneda, ma in attesa che Hilde organizzi il proprio sito web dovrete accontentarvi.

(Immagini da: www.dilloconunfiore.com e www.parfumo.de)

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