A spasso con Hilde Soliani

E capisco subito perché: Hilde è uno spirito indipendente che ama esprimere le sue opinioni senza mezzi termini. È donna dai giudizi dicotomici, o bianco o nero, e i giornalisti spesso non hanno il coraggio di riportare le sue affermazioni, come ad esempio che… Bhé chi fosse curioso di saperlo mi scriva in privato.
Dirò intanto che l’Hilde-pensiero si basa su tre pilastri:
- i soli grandi creatori di fragranze viventi sono Jean-François Laporte, Jean-Claude Ellena e l’adorato Frédéric Malle (ovvero la sua “scuderia” di nasi);
- la profumeria di nicchia dovrebbe essere mooolto più selettiva;
- imitatori e plagiari vanno abbattuti.
Fate caso al suo sguardo di fuoco quando, assaggiando un suo profumo, oserete dire: “assomiglia a…”.
Un certo gusto per l’esagerazione emerge dal nome delle sue ultime fragranze tra cui menziono le mie preferite: CioccoRosissimo e Salissimo. Superlativi golosi applicati a profumi che sono in realtà equilibrati e minimali.
Mi colpisce la loro struttura “paratattica”. Le note olfattive sembrano affiancate l’una all’altra su un piano orizzontale, non verticale secondo la consueta piramide. All’inizio distinte tra loro, vanno poi fondendosi insieme man mano che la fragranza evolve sulla pelle, formando un perfetto accordo. E questa è l’anima del profumo, che rimane tale e quale fino alla fine.
Le altre fragranze della “linea culinaria” di Hilde Soliani sono Acquissima, Dolcissimo, Freschissimo e Fragola Salata. L’attenta selezione degli ingredienti sta alla base della sua ricerca. Il suo estro è improvviso e, a suo dire, disordinato. L’ispirazione può arrivare dai cibi che assaggia o dal desiderio di sperimentare accostamenti insoliti. Fosse per lei si dedicherebbe in gran parte alla ricerca delle materie prime in giro per il mondo, o a creare note olfattive originali. Forse non è il caso che io riveli l’essenza che sta cercando di estrarre da un ingrediente fondamentale della nostra cucina. Sicuro è che non si limita a ricreare un certo sentore usando un ventaglio di note a disposizione, ma tenta di estrarlo dalla materia fragrante, ricorrendo a strani intrugli a base di azoto liquido.
Fa molto “Don Juan” di Castaneda, ma in attesa che Hilde organizzi il proprio sito web dovrete accontentarvi.
(Immagini da: www.dilloconunfiore.com e www.parfumo.de)
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